Tre giorni non bastano per Roma, e nessuno a Roma pretende che bastino. Bastano però per vedere i luoghi che giustificano il viaggio, se si accetta un principio semplice: un grande sito al mattino, una zona da girare a piedi al pomeriggio, un quartiere diverso per la sera. L'itinerario che segue raggruppa le tappe per vicinanza, così si cammina molto ma non si attraversa la città tre volte al giorno.

Prima di partire: cosa prenotare

Tre visite vanno prenotate con anticipo, perché a fasce orarie e con posti limitati:

  • Colosseo, Foro Romano e Palatino: i biglietti sono nominativi e legati a un orario di ingresso. Nei mesi di punta le fasce del mattino si esauriscono con giorni di anticipo.
  • Musei Vaticani: si può comprare sul posto, ma la coda senza prenotazione può superare l'ora. Sono chiusi la domenica, tranne l'ultima del mese.
  • Galleria Borghese: l'ingresso è solo su prenotazione, per turni di circa due ore.

Il resto (Pantheon, basiliche, piazze, fontane) si gestisce senza troppi programmi. Trovi le visite guidate e i biglietti con orario nella pagina dei tour a Roma e dei musei di Roma.

Giorno 1: la Roma antica

Comincia presto dal Colosseo: alle prime ore la luce è migliore e i gruppi sono meno. Il biglietto comprende anche il Foro Romano e il Palatino, che insieme richiedono almeno tre ore. Il Palatino è la parte più sottovalutata: è il colle delle residenze imperiali, offre ombra (rara, d'estate) e dalle sue terrazze si vede il Circo Massimo dall'alto.

Uscendo dal Foro, sali al Campidoglio per la cordonata disegnata da Michelangelo. Dietro Palazzo Senatorio c'è una delle viste più belle sul Foro, gratuita. Se hai ancora energie, i Musei Capitolini custodiscono la Lupa capitolina e l'originale della statua equestre di Marco Aurelio.

Per la sera scendi nel rione Monti, a pochi minuti a piedi: vicoli, botteghe, enoteche e trattorie, con un'atmosfera più di quartiere che di centro turistico.

Giorno 2: Vaticano e Castel Sant'Angelo

La mattina è per i Musei Vaticani e la Cappella Sistina: calcola almeno tre ore e fai il percorso in quest'ordine, perché la Sistina è alla fine e ci si arriva già stanchi. Abbiamo scritto una guida dedicata su come visitare i Musei Vaticani.

La Basilica di San Pietro è a ingresso libero, con controlli di sicurezza all'ingresso dal colonnato. Per salire sulla cupola si paga un biglietto a parte; anche con l'ascensore restano più di trecento gradini, in parte in passaggi stretti e inclinati. In cambio, dall'alto si vede tutta Roma.

Nel pomeriggio percorri via della Conciliazione fino a Castel Sant'Angelo, nato come mausoleo dell'imperatore Adriano e poi fortezza dei papi: la terrazza in cima è uno dei belvedere più belli della città. Attraversa Ponte Sant'Angelo, con gli angeli della scuola del Bernini, e prosegui verso il fiume.

La sera è per Trastevere: la basilica di Santa Maria in Trastevere con i suoi mosaici, le piazzette, le trattorie. È affollato, ma basta allontanarsi di due strade dalla piazza principale per mangiare meglio e spendere meno.

Giorno 3: il centro storico e Villa Borghese

Parti dal Pantheon, il tempio romano meglio conservato al mondo, con la cupola in calcestruzzo e l'oculo aperto al cielo. Dal 2023 l'ingresso è a pagamento ma il biglietto costa poco e la coda scorre veloce. A pochi passi ci sono Piazza Navona, con la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, e Campo de' Fiori con il suo mercato mattutino.

Prosegui verso la Fontana di Trevi, da vedere presto o tardi la sera per evitare la ressa, e poi verso Piazza di Spagna e la scalinata di Trinità dei Monti. Sedersi sui gradini non è consentito, ma salirli sì: dalla cima si scende verso il Pincio e la sua terrazza su Piazza del Popolo.

Il pomeriggio è per Villa Borghese, il grande parco nel cuore della città, e per la Galleria Borghese: le sculture giovanili del Bernini (Apollo e Dafne, il Ratto di Proserpina, il David), la Paolina di Canova e una sala di Caravaggio. È uno dei musei più belli d'Italia, e il turno di due ore aiuta a non stancarsi.

Consigli pratici

  • Scarpe comode: i sampietrini sono irregolari e in tre giorni si percorrono facilmente 15–20 km.
  • Abbigliamento nelle chiese: spalle e ginocchia coperte, soprattutto in San Pietro e nei Musei Vaticani, dove il controllo è rigoroso.
  • Acqua: i "nasoni", le fontanelle pubbliche, danno acqua potabile e fresca. Porta una borraccia.
  • Trasporti: il centro storico si gira a piedi; metro e autobus servono soprattutto per Vaticano, Colosseo e stazione Termini. Il biglietto si può pagare anche con carta contactless ai tornelli.
  • Il lunedì molti musei statali e comunali sono chiusi: non mettere la Galleria Borghese o i Capitolini in quel giorno.

Se hai un quarto giorno, usalo per l'Appia Antica in bicicletta, per le catacombe o per una gita a Tivoli tra Villa d'Este e Villa Adriana. Se viaggi con bambini, leggi anche la nostra guida a Roma con i bambini.