I Musei Vaticani sono uno dei complessi museali più grandi del mondo: chilometri di sale, cortili e gallerie raccolti dai papi in cinque secoli. Quasi tutti ci entrano per la Cappella Sistina, che però è alla fine del percorso. Arrivarci con le energie giuste, e senza aver passato la mattina in coda, è questione di organizzazione.

Quando andare

  • Giorni di apertura: dal lunedì al sabato. La domenica i musei sono chiusi, tranne l'ultima domenica del mese, quando l'ingresso è gratuito ma le code sono lunghissime. Ci sono inoltre chiusure in alcune festività religiose: controlla il calendario ufficiale prima di fissare la data.
  • Orario migliore: il primo ingresso del mattino oppure il primo pomeriggio, quando i gruppi del mattino sono già usciti. Le ore tra le 10 e le 13 sono le più affollate.
  • Periodo: da novembre a febbraio (feste escluse) c'è molta meno gente. In alcuni periodi dell'anno sono previste aperture serali, un'ottima occasione se capitano durante il tuo soggiorno.

Biglietto, visita guidata o ingresso anticipato?

Il biglietto con prenotazione ti fa saltare la coda della biglietteria ma non quella dei controlli di sicurezza, che di solito è breve. È la scelta giusta se conosci già un po' la storia dell'arte o se preferisci girare con calma con un'audioguida.

Una visita guidata costa di più ma risolve due problemi: ti porta per la strada più breve verso le opere principali e ti spiega cosa stai guardando, cosa non da poco nella Sistina, dove non si può parlare ad alta voce. I tour di primo ingresso, prima dell'apertura al pubblico, sono i più costosi ma permettono di vedere sale e cappella quasi vuote. Trovi le opzioni disponibili tra i musei di Roma e nei tour a Roma.

Il percorso: cosa non perdere

Calcola almeno tre ore. Il percorso è in gran parte a senso unico e porta verso la Sistina. Le tappe principali:

  • Cortile della Pigna: la grande pigna di bronzo di epoca romana e, al centro, la Sfera con sfera di Arnaldo Pomodoro. È il posto giusto per fare una pausa.
  • Museo Pio-Clementino: la scultura classica, con il Laocoonte, l'Apollo del Belvedere e il Torso del Belvedere che Michelangelo studiò a lungo.
  • Galleria delle Carte Geografiche: 120 metri di mappe affrescate dell'Italia del Cinquecento, sotto una volta dorata.
  • Stanze di Raffaello: gli appartamenti di papa Giulio II affrescati da Raffaello e dalla sua bottega. Nella Stanza della Segnatura c'è la Scuola di Atene.
  • Cappella Sistina: la volta dipinta da Michelangelo tra il 1508 e il 1512, con la Creazione di Adamo, e il Giudizio Universale sulla parete dell'altare, realizzato più di vent'anni dopo. Le pareti laterali sono affrescate da Botticelli, Perugino, Ghirlandaio e altri maestri del Quattrocento: guardale, perché di solito nessuno lo fa.

Se hai tempo, la Pinacoteca, all'inizio del percorso e spesso saltata, ospita la Trasfigurazione di Raffaello e il San Girolamo di Leonardo.

Le regole da conoscere

  • Abbigliamento: spalle e ginocchia coperte. Canotte, pantaloncini corti e minigonne possono costarti l'ingresso.
  • Nella Cappella Sistina non si possono scattare foto né fare video, e si chiede il silenzio. Il personale lo fa rispettare.
  • Zaini e borse grandi vanno lasciati al guardaroba, così come ombrelli lunghi e treppiedi.
  • Uscita verso San Pietro: un passaggio interno collega la Sistina alla basilica, ma non è sempre aperto ai visitatori individuali. Se non lo è, l'uscita normale è su viale Vaticano e per raggiungere piazza San Pietro servono circa 15 minuti a piedi lungo le mura.

Come arrivare

L'ingresso dei musei è su viale Vaticano, non in piazza San Pietro. La fermata della metro più vicina è Cipro (linea A), a circa 10 minuti a piedi; anche Ottaviano è vicina. Per vedere Roma antica e il Vaticano nello stesso viaggio, leggi il nostro itinerario di tre giorni a Roma.