Nel 79 d.C. l'eruzione del Vesuvio seppellì Pompei sotto metri di cenere e lapilli, e per questo la città si è conservata in modo eccezionale: case, strade, botteghe, affreschi. Oggi è uno dei siti archeologici più visitati al mondo ed è patrimonio UNESCO. È grande, spesso affollato e quasi senza ombra, quindi conviene prepararsi.
Prima di andare
- Quanto tempo serve: per vedere i luoghi principali bastano circa tre o quattro ore. Con un'intera giornata si visita molto di più, ma l'area è estesa e stanca.
- Quando andare: all'apertura o nel pomeriggio, quando i gruppi organizzati se ne vanno. In estate le ore centrali sono molto calde.
- Biglietti: da primavera a autunno conviene prenotare online per evitare la coda. Controlla orari e regole del parco, che possono cambiare.
- Cosa portare: scarpe comode (le strade sono di pietra irregolare), cappello, crema solare e acqua. All'interno ci sono fontanelle e qualche punto di ristoro.
Come arrivare
Da Napoli e da Sorrento si arriva con la Circumvesuviana, scendendo a Pompei Scavi-Villa dei Misteri, vicino all'ingresso di Porta Marina. Da Salerno c'è anche il treno regionale che ferma a Pompei, a una distanza maggiore dall'ingresso. Per i gruppi e per chi arriva in auto ci sono ingressi e parcheggi in zona.
Cosa non perdere
- Il Foro: la piazza centrale della città, con il tempio di Giove e il Vesuvio sullo sfondo. È il punto dove più si capisce com'era Pompei.
- Via dell'Abbondanza: la strada principale, con botteghe, osterie e le "tavole calde" dell'epoca, i termopoli.
- Le Terme Stabiane: tra i bagni pubblici meglio conservati, con stucchi e decorazioni.
- Il Lupanare: l'edificio più famoso per le pitture e le celle, che racconta aspetti della vita quotidiana.
- Casa dei Vettii e Casa del Fauno: due grandi domus con affreschi e mosaici. Nella Casa del Fauno il celebre mosaico della battaglia di Isso è una copia: l'originale è al Museo Archeologico di Napoli.
- Villa dei Misteri: poco fuori dal centro, con un famoso ciclo di affreschi rossi. È vicina all'uscita della stazione.
- Anfiteatro e Teatro Grande: i luoghi degli spettacoli, tra i più antichi del loro genere.
- I calchi: i corpi delle vittime ricostruiti con il gesso, fanno molta impressione e sono visibili in diversi punti.
Guida, audioguida o fai da te?
Pompei è difficile da capire senza spiegazioni: molte case sono senza didascalie e non si distingue una bottega da una casa nobile. Una guida o un'audioguida aiuta a collegare le strade ai racconti. Se vai da solo, scarica prima una mappa del sito e scegli un percorso. Trovi visite guidate e biglietti con ingresso prioritario tra i tour a Pompei.
Pompei, Ercolano e il Vesuvio
Se hai più giorni, affianca a Pompei Ercolano: è più piccola, ma conserva edifici su più piani, travi di legno e mosaici in modo molto vivido, e si visita in due ore circa. Dal Vesuvio si può salire fino ai bordi del cratere con un sentiero, per un panorama sul golfo di Napoli. Se vuoi un'idea di come combinare le tappe leggi le gite da Napoli e la guida a Sorrento e dintorni. Un'altra opzione è il pacchetto gita che unisce più luoghi.
Consigli pratici
- Controlla le aree chiuse: alcune case si aprono a rotazione per i restauri.
- Non toccare né portare via nulla: la leggenda della "maledizione di Pompei" è nata proprio dai souvenir restituiti.
- Per chi viaggia con bambini, il percorso lungo il Foro e le terme è il più facile da seguire.
