Napoli si può raccontare in due giorni solo a patto di accettare che sia una città da camminare, ascoltare e mangiare più che da spuntare su una lista. Il suo centro storico, patrimonio UNESCO dal 1995, è uno dei più estesi d'Europa e conserva ancora la pianta a decumani della città greco-romana. Questo itinerario divide la città in due: il primo giorno dentro le mura antiche, il secondo tra la Napoli monumentale e il mare.
Giorno 1: i decumani e il sottosuolo
Comincia da Spaccanapoli, la strada lunga e dritta che taglia in due il centro storico e corrisponde al decumano inferiore della città antica. Lungo il percorso trovi la piazza del Gesù Nuovo, con la facciata a punte di diamante della chiesa, e il complesso monumentale di Santa Chiara, con il chiostro maiolicato: un giardino di pilastri e sedili rivestiti di piastrelle dipinte.
A pochi minuti c'è la Cappella Sansevero, che custodisce il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino (1753): un velo di marmo così sottile da sembrare stoffa bagnata. La cappella è piccola e gli ingressi sono contingentati, quindi conviene prenotare.
Sali poi verso via San Gregorio Armeno, la strada dei presepi, animata tutto l'anno e affollatissima a dicembre, e verso il Duomo, dove si conserva il sangue di San Gennaro. Il pranzo è in via dei Tribunali, sul decumano maggiore, la strada delle pizzerie storiche. Mettiti in fila senza paura: la pizza a portafoglio, piegata in quattro e mangiata in strada, è perfetta per non perdere tempo.
Nel pomeriggio scendi sotto la città. Napoli Sotterranea è un labirinto di cunicoli, cisterne greco-romane e rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale, a circa quaranta metri di profondità; alcuni passaggi sono molto stretti. In alternativa ci sono le catacombe di San Gennaro nel rione Sanità, gestite da una cooperativa di giovani del quartiere. Trovi le visite nei tour a Napoli.
Giorno 2: archeologia, Plebiscito, Vomero e mare
La mattina è per il Museo Archeologico Nazionale, uno dei più importanti al mondo per l'arte romana. Qui sono custoditi i mosaici e gli affreschi di Pompei ed Ercolano, il Toro Farnese e il Gabinetto Segreto. Se pensi di andare a Pompei, vederlo prima aiuta a capire gli scavi. Calcola almeno due ore e mezza.
Scendi poi lungo via Toledo, la grande strada dello shopping, con una sosta alla stazione Toledo della metropolitana, una delle "stazioni dell'arte" con il suo pozzo di luce blu. Sulla destra salgono i Quartieri Spagnoli, con il murale dedicato a Maradona. La strada sbocca nella Galleria Umberto I e in Piazza del Plebiscito, tra il Palazzo Reale e la basilica di San Francesco di Paola. Accanto c'è il Teatro di San Carlo, inaugurato nel 1737: è il teatro d'opera più antico d'Europa ancora in attività, e si può visitare anche di giorno.
Nel pomeriggio prendi una delle funicolari per il Vomero e sali a Castel Sant'Elmo e alla Certosa di San Martino: dalle loro terrazze vedi tutto il golfo, dal Vesuvio a Capri. Al tramonto scendi verso il lungomare: passeggia da via Caracciolo fino a Castel dell'Ovo, l'ingresso è gratuito, e finisci la giornata al borgo Marinari, a Santa Lucia o a Mergellina.
Cosa mangiare
- Pizza napoletana: margherita o marinara, cornicione alto e morbido, centro sottile. L'arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio immateriale UNESCO dal 2017.
- Fritti: frittatina di pasta, crocchè, arancini e la pizza fritta, da prendere al volo nelle friggitorie.
- Dolci: sfogliatella (riccia o frolla), babà al rum, pastiera e, a Natale, struffoli e roccocò.
- Caffè: corto, denso e servito con un bicchiere d'acqua da bere prima. Se lo trovi, lascia un caffè sospeso, pagato per chi verrà dopo di te.
Puoi provare tutto con un food tour nei vicoli o con un corso di pizza: li trovi tra le esperienze gastronomiche a Napoli.
Consigli pratici
- Il centro storico si gira a piedi; per salire al Vomero usa le funicolari, incluse nel biglietto dei trasporti urbani.
- Nelle zone più affollate tieni il telefono e il portafoglio in tasche interne, come in ogni grande città.
- Dal porto di Molo Beverello partono gli aliscafi per Capri, Ischia e Procida. Se hai un terzo giorno, leggi la nostra guida alle gite da Napoli.

